Arte & Salute

Trekking spirituale

C'é un Giappone segreto e selvaggio che pochi conoscono fatto di deserti d'alta montagna e di foreste dove ho incontrato i “santi Camminatori”.
Uomini straordinari convinti che il camminare sia meditazione e preghiera. E che quei loro “monti blu'” siano un Eden alpestre, un campo di energie vitale. Un vero "buddhafield".
Tra di loro ci sono monaci che hanno scelto di "lasciare il mondo polveroso" per rieducarsi nella purezza dell'alta montagna. In Giappone li chiamano."Shukke" - i Senza Casa. E ogni estate accompagnano folle di pellegrini in cima ai vulcani perche' "monti e fiumi manifestano la via degli antichi Budda" e perche' " la mente studia la Via correndo a piedi nudi".

Per loro la montagna é un maestro spirituale e un Budda perche' " pratica sempre dovunque si trovi ".
Tra le vette l'uomo puo' intuire la sua fragilita' che é anche la sua bellezza .
In Giappone lo spazio selvaggio intorno ai villaggi e alle riasaie é chiamato "satoyama". Chi vive lontano dai suoi villaggi e nel "satoyama" non puo' che diventare un "yamaotoko" - un selvaggio di nessun valore. Piu' in alto c' è l' "Okuyama", la terra purissima dei " monti blu' " .

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L'uomo di valore - il santo e il saggio - dopo una dolorosa iniziazione alla vita selvaggia riacquista la liberta' di un "cane randagio", la purezza dei fiori di ciliegio e la forza del fuoco e puo' cosi' salire sul monte sacro.
Yamabushi sono chiamati i monaci e gli asceti che appartengono all' ordine Shugendo dove si mischiano liturgie e training buddisti, scintoisti e sciamanici e dove si venera Yama no Kami, l'energia sacra della montagna.
Hanno corpi magri, forti e elastici modellati dalla meteorologia e dagli esercizi ascetici che sono un vero “fitness spirituale”. In pieno inverno li yamabushi si tuffano sotto i getti ghiacciati delle cascate - la pratica si chiama "mizugori".
Si fanno bagni di vento e di foresta meditando nudi nell'asana del loto e ritirandosi nel buio delle "yamagoya" - grotte rifugio d'alta montagna.

Per 6 volte – l’ultima è stato lo scorso agosto quando ho accompagnato un gruppo di “pellegrini” italiani - ho “scalato” il monte Ontake.
Alto tremila metri e al centro di un mandala di roccie chiamato "Alpi giapponesi" l'Ontake é un vulcano attivo venerato come reggia dei Kami . Ai piedi di roccie antropomorfe chiamate "Iwakura" - troni delle divinita' - si radunano yamabushi, gomiso ascete donne - e ancora i guaritori "maeza" e "nakaza".
Stimolati da canti e dal suono di litofoni entrano in uno stato di trance visionario chiamato "Kamigakari".
Allora diventano "Kami kuci" – bocca delle divinita' e veri sciamani.

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Per anni ho "studiato" quel loro strano modo d'andare in montagna dello Yamabushi : un camminare elegante e sensuale che assomiglia a una danza, senza sforzi o idee di conquista.
Lo yamabushi penetra nel ventre caldo e materno della pietra, come un amante, e lo feconda con le sue "preghiere" che mimano i movimenti della fecondazione, della gestazione e della nascita.
Abbraccia roccie tonde e cariche di "Qi" - energia. Si rannicchia come un feto nelle grotte-ventre buie e silenziose.
Striscia in uteri di roccia per rinascere alla luce come un neonato. In altre preghiere spettacolari yamabushi e pellegrini corrono sopra un tappeto di braci ardenti - hiwatari. Altri salgono scale con i pioli fatti di lame di spada - katana watari - o ancora respirano incensi urticanti - namban ibushi .

Il monte sacro si sale di notte.
Ma prima si accende un grande falo' - saito goma - dove assieme a dolci di riso, frutta e saké si bruciano simbolicamente anche i propri "peccati". Si sale al buio guidati dai "nakaza" - gli asceti sciamano - che ogni tanto cadono in trance.
Allora i Kami del monte Ontake : Daijin, Toriten e Marishiten entrano in loro e i nakaza possono predire il futuro e curare i malati trascinati lassu' proprio per essere miracolati.
All'alba si é in vetta per ammirare e "mangiare" il sole nascente. L'adorazione del sole é chiamata "goraiko" ed é un "Qi Gong" energetico che da' il piacere di un'amplesso.

Italo Bertolasi

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