Jun Konno - il creatore dell'Ai Chi
E’ fondatore e presidente dell’ AQUA DYNAMICS INSTITUTE – www.aqua-adi.co.jp
di Yokohama, uno tra i più conosciuti centri di formazione professionale per operatori di fitness club e insegnanti di nuoto.
Nel 1973 è stato insignito di medaglia di merito dal Comitato Olimpico delle Filippine per il suo ruolo di allenatore della nazionale Junior di nuoto.
Negli anni ’80 è stato trainer della nazionale olimpionica giapponese e inoltre ha allenato famosi nuotatori giapponesi.
All’inizio degli anni ’90 ha creato l’AI CHI, il nuovo Tai Chi acquatico. Oggi è nel direttivo dell’Aquatic Exercise Association Japan ed é “training specialist” dei programmi della Worldwide Aquatic Bodywork Association.
E’ autore di articoli e di libri, tra questi il celebre saggio “Swimming Concepts” e, assieme a Ruth Sova, del manuale “Ai Chi – Bilance, Harmony & Healing”.
Jun Konno è inoltre insegnante di Watsu e da decenni promotore in Giappone dei più innovativi bodywork acquatici.
Dal 2005 collabora con la scuola di Watsu Italia dove insegna e dove si stanno formando professionalmente i primi insegnanti italiani di AI CHI.
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“ L’ispirazione per creare l’Ai Chi mi è venuta conoscendo il piacere che hanno i Giapponesi nell’eseguire con diligenza e precisione gli esercizi. Gli orientali non amano l’eccessivo dinamismo e gli sforzi troppi intensi. Piuttostono scelgono quelle pratiche in cui ci si muove con lentezza e in stato meditativo. Il Watsu che è popolare anche in Giappone e che si pratica in coppia da noi è visto più come una cura. Richiede un contatto intimo tra practitioner e cliente, un’approccio che in genere i giapponesi non amano molto. Invece si sentono di più a proprio agio quando si possono esercitare da soli, in modo silenzioso e armonico.
L’Ai Chi originalmente è stato pensato anche per rendere più graduale l’ingresso alle “culle” e all’intimità del Watsu. Oggi l’Ai Chi è praticato da migliaia di giapponesi e da altre centinaia di bodyworker sparsi nel mondo.
Studi dell’università di Tsukuba e di Tokai ne hanno stabilito l’efficacia: durante la pratica il consumo di ossigeno si accresce del 4%-7%. Questa ginnastica respiratoria tonifica il flusso d’ossigeno al cervello riducendo così stati depressivi e prevenendo malattie degenartive come l’Alzheimer’s.
La lentezza della pratica, i movimenti acquatici e circolari sono inoltre d’estremo beneficio al corpo e alla mente.
Dopo la pratica ci si sente ricaricati d’energia. Più in forma.
L’Ai Cgi è inoltre una meditazione che potenzia la consapevolezza e che ci regala stati di benessere e di armonia.”
Jun Konno





