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WOGA - IL NUOVO "YOGA IN ACQUA"

"Che cos'è lo Yoga?" Gianni De Stefani, formatore di insegnanti di diverse tecniche acquatiche e docente di watsu all'interno dell'associazione Watsu Italia ci spiega: "Il termine vuol dire congiungere, reintegrare, rimettere a posto ciò che si è separato dal divino.

Alcuni considerano lo Yoga una sorta di ginnastica olistica, altri una religione. Una filosofia. Uno stile di vita morale e salutista. Una tecnica per incrementare la nostra consapevolezza e per sperimentare stati di coscienza non ordinari: estasi, capacità straordinarie di comunicazione, percezione straordinaria della "realtà", amore che trascende i propri bisogni egotici".

Anche se il termine Woga - yoga in acqua è stato ideato da Harold Dull che suggerisce alcuni asana acquatici per sciogliere e liberare corpo e mente prima della pratica del Watsu, lo yoga in acqua ha diversi "padri". Gianni De Stefani lo ha proposto la prima volta nel 1983 a gruppi di ricercatori in Ticino per poi riportare le sue conoscenze nella cittadella indiana di Auroville.

woga - yoga in acqua

Gli studi scientifici sui benefici dello yoga sono iniziati 70 anni fa in India. Nel 1931 l'indiano Kavoor Behanan, laureando in psicologia a Yale, iniziò a studiare il metodo di Swami Kuvalayananda, che dirigeva l'ashram di Lonavia (Bombay). Da allora gli studi sono proseguiti con elettrocardiografi e elettroencefalografi. Gli effetti benefici degli esercizi di respirazione e degli asana "a terra" venivano ampliati con lo yoga in acqua. La pratica dell'acquayoga, creata da G. De Stefani comprende: stretching in acqua con gli asana dell'Hata Yoga (tecnica conosciuta in India più di 4000 anni fa) e sue variazioni.. Esercizi di consapevolezza sul respiro derivati dall'antico pranayama. Armonizzazioni in acqua derivati dall'Eutonia. Meditazione e "lavoro" sulla simbologia del corpo.

Nello yoga in acqua i movimenti del corpo per fare gli asana sono facilitati. In acqua il corpo galleggia senza difficolta' e senza i limiti della forza di gravita'.

Lo yoga in acqua risulta allora piu' facile e piu' divertente.

L'acqua possiede inoltre delle proprieta' curative. Procura salutari stimoli termici e nelle cure idroterapiche é usata per disintossicare l'organismo, rilassare e equilibrare il sistema nervoso. L'acqua di mare e le acque termali sono ricche di sali minerali e di oligo-elementi che sono assorbiti dalla pelle per essere poi distribuiti dal sangue in tutto l'organismo. Lo yoga in acqua é una salutare miscela di tecniche orientali e di conoscenze occidentali.E' un modo divertente per mantenersi in salute ma anche una cura che puo' integrarsi ad altri trattamenti medici, per accelerare la guarigione. L'acqua é un simbolo femminile legato alla fluidita' e alla sessualita'. Gli "yoga asana" in acqua sono particolarmente adatti alle donne per mantenersi in piena forma e conservare scioltezza e agilita'. Assieme al "rebirthing" in acqua, al "gymnuoto", all'aerobica acquatica e a altre nuovissime ginnastiche subacque é una medicina contro lo stress e i malesseri moderni.

Temperatura ideale dell'acqua
Lo yoga in acqua é meglio praticarlo in un'acqua calma e calda: la condizione ideale é quella delle piscine termali. A 34° - 35° la temperatura dell'acqua é "neutra". Né calda né fredda. Per non avere dolorosi crampi é meglio non praticare in acqua fredda ( 19° - 26° ). Cosi' é sconsigliata anche l'acqua troppo calda ( sopra i 37° ).

woga - yoga in acqua

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